PARLANO DI NOI

18 Gennaio 2018

il successo di canto rido e dono al teatro careni di pieve di soligo
„Il successo di “Canto rido e dono” al Teatro Careni di Pieve di Soligo“

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

La scrivente, non apprezzando l’elogio fine a sé stesso, non stima molto i resoconti di spettacoli che esordiscono soffermandosi sulla prodigiosa affluenza registrata, ma, per ogni cosa, c’è sempre la sua eccezione. “Canto Rido e Dono”, presentato sabato 13 gennaio 2018, presso il Teatro Careni di Pieve di Soligo (Tv), ha registrato il tutto esaurito. Molti, purtroppo, con il dispiacere degli organizzatori – l’Associazione Musicale “Toti Dal Monte” di Solighetto (Tv) e il Comune di Pieve di Soligo – non hanno potuto accedere al teatro. Ma perché venire meno ai propri principi e sfoggiare questa esaltazione numerica? Come da nomea, lo spettacolo, oltre a offrire momenti musicali e di divertimento, si proponeva di portare all’attenzione il lavoro del Comitato per i Bambini di Chernobyl di Conegliano, nato con lo scopo di aiutare le giovani vittime che risentono della radioattività che, ancora dopo più di 30 anni dal disastro di Chernobyl, continua a contaminare la zona.
Grazie anche a soli 30 giorni di soggiorno in un clima mediterraneo, con una alimentazione adeguata, migliorano sensibilmente il loro stato generale di salute. Se anche solo la metà del pubblico, si era presentata per sostenere, con una piccola offerta, questa realtà, l’altra metà, dopo l’intervento informativo, ma molto sentito, di Piero De Grandis, Vice Presidente di Help For Children Veneto Onlus – portando i saluti del Pres. del Comitato, ovvero Valentina Dalla Vedova – si è sicuramente messa a disposizione per contribuire a questa nobile causa. La cifra totale raccolta, simbolo di questa solidarietà, è stata di 1.512,10 euro, interamente devoluta al Comitato. Per equilibrare la serietà, dati gli importanti temi proposti, con la spensieratezza che un normale sabato sera fa presupporre, un tripudio di artisti, dalle specialità più diverse, si sono susseguiti sul palco.
Lo spettacolo si è aperto con un piccolo, ma solo per una questione d’età, prodigio, come il pianista Nicolas Bozzato. Ha una poderosa passione per la musica, tanto che, oltre alla partecipazione al programma Io Canto, studia diligentemente, con la prof. Sabrina Comin, alla “Monteverdi” di San Donà di Piave, e ha recentemente superato un esame al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Sempre in tema, la Righéa Big Band, diretta da Denis Feletto, ha offerto, durante tutta la serata, la musica dal vivo su cui gli ottimi cantanti in programma, si sono esibiti. Le voci in questione sono quelle di Jessica Della Colletta e Elena Lucca, due ragazze della Scuola Musicale “Giovani Accordi” di Refrontolo (Tv) e “Toti Dal Monte”, allieve della professoressa Loredana Zanchetta. Entrambe, si sono distinte in molti concorsi canori e hanno saputo lasciare il segno interpretando, in coppia, “Don’t you worry about a thing” di Stevie Wonder. Jessica Della Colletta, da solista, ha portato un brano non facile, considerando i grandi cantanti che, nel tempo, ne hanno eseguito una loro interpretazione: “Bang Bang” di Cher. Elena Lucca, invece, con “Why don’t you do right” di Peggy Lee e “Rehab” di Amy Whinehouse. A completare la triade, il solista Enrico Nadai.
Chi ha avuto occasione di sentirlo cantare, sa che l’”Halleluja” di Leonard Cohen è uno dei brani con cui meglio incanta il pubblico, ma la nota di particolarità dell’evento, è stata l’arricchimento di questa interpretazione con le delicate movenze di Debby Bigarella, ballerina di danza classica. Il suo curriculum è molto vario, vantando collaborazioni anche all’estero, e la sua poliedricità è stata chiara al pubblico vedendola danzare anche in ritmi più incandescenti. In tema di ballo, le conturbanti Amira’s Bellydancers, di Maria Busetto, con la danza del ventre, hanno scaldato molti animi. Un tripudio di artiste perché le donne hanno una “marcia in più” e ascoltando la comica Giusy Zenere, fattasi strada in un mondo di comicità prettamente maschile, non si può che concordare. Tutte queste discipline artistiche, hanno sicuramente proiettato il pubblico in un mondo letizia, ma solo Paolo Colla ha portato la dimensione della magia. Quando si parla di maghi, si pensa sempre a fazzoletti colorati e alle prodezze compiute con sapienti giochi di mani, e il mago Colla non ha smentito queste aspettative, ma con encomiabile eleganza e stile. La rassegna di talenti, non si può che concludere con un Guinness dei Primati, Vanny Tonon. Si è conquistato questo titolo perché è un chitarrista velocissimo, in grado di eseguire 21 note diverse in un secondo. Ovviamente, il pubblico ha voluto testare questa sua particolarità e… record aggiudicato!
„La dinamicità con cui si sono susseguite tutte queste esibizioni, non ha impedito, a tempo debito, di fermarsi un minuto per riflettere sulla missione della serata, sottolineata anche dalla presenza di alcuni rappresentanti del mondo AVIS, che hanno contribuito alla realizzazione di Canto Rido e Dono: Vanda Pradal, Presidente AVIS Provinciale Treviso, ha ribadito come il valore del dono possa trovare il modo di esprimersi anche durante una manifestazione come questa, mentre Mara Miraval, Presidente AVIS Pieve di Soligo e Refrontolo, ha invitato i presenti a considerare di iscriversi all’associazione che rappresenta. Da ricordare, in tema di importanti contribuiti, anche l’Università degli Adulti di Pieve di Soligo, rappresentata da Flaminia De Martin, e ovviamente lo stesso Comune di Pieve di Soligo. Il Sindaco Stefano Soldan, presa la parola, ha voluto ribadire la sua riconoscenza anche nei confronti dei tanti sponsor che hanno partecipato: l’azienda Eclisse, la ditta Prevedello, la Carrozzeria F.lli Pompeo, Nuova Stampa 3, Loran Everyday Passion, F.lli Zannoni, F.lli Maschio Metalmeccanico e Floricoltura Gallonetto Flora.
L’ultimo ringraziamento è doveroso farlo alla presentatrice Elisa Nadai: per tenere fede fino alla fine alla caratteristica principale dello spettacolo, ovvero la varietà, si è distinta, oltre che per la bravura, anche per uno stiloso cambio d’abito. A concludere la serata, Enrico Nadai con“Superstition” di Stevie Wonder, brano che invita a non credere alle leggende popolari, portatrici solo di sofferenze. Accogliamo il consiglio, non crediamo nella superstizione, ma solo in quello che possiamo vedere e toccare, come le sensazioni. Perché sì, considerato quello che è stato Canto Rido e Dono, possiamo dire che le emozioni, quelle belle, sanno anche, con il giusto apporto di talento, diventare tangibile realtà. SOFIA FACCHIN (Associazione Musicale Toti dal Monte) Foto di Silvano Selvestrel“