IL VENTO DI CHERNOBYL PUÒ PORTARE SPERANZA


Le ferite inflitte all’ecosistema permangono nel corpo dell’uomo più di quanto incidano nella memoria.
I video-ricordi sgranati dai decenni del disastro nucleare rimangono vivida quotidianità per gli abitanti dei paesi colpiti dalla contaminazione.
Per questo è necessario ridare corpo e viso a una tragedia che rischia di soccombere alla propria rappresentazione: i corpi e i visi dei bambini che possono e devono crescere sani custodendo il dono del sorriso nel percorso verso l’età adulta.
Chiedete a chi li ha ospitati quale gioia sia vederli giocare, provare parole nuove, mediare con un’espansività tutta italiana alla quale, presto o tardi, ameranno arrendersi.
Perché il vento che ha portato il Cesio 137 nei loro orti sostenga ora il loro viaggio verso la vita.